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Illegio (Tolmezzo)

Luogo:
Illegio (Tolmezzo)
Titolo:
Pieve di S. Floriano, Interno con tre altari
Formato:
100 x 150 mm
tecnica fotografica:
Gelatina ai sali d'argento
Descrizione:
La fotografia riprende la zona presbiteriale della chiesa di San Floriano a Illegio di Tolmezzo. Nell'abside spicca l'altare ligneo di Domenico da Tolmezzo, ai lati dell'arco trionfalesono invece collocate due cornici barocche attribuite alla bottega dei Comuzzi (una delle quali raccoglie un'opera di Carlo da Carona). Marchetti si sofferma sull'altare di Domenico da Tolmezzo a proposito del quale scrive: "Il polittico di S. Floriano presso Illegio [...], inserito anche esso in una fastosissima cornice architettonica barocca - forse dei Comuzzi da Gemona - non reca alcuna firma visibile; però sappiamo da un'intimazione del vicario patriarcale al cameraro della chiesa, circa il pagamento dell'opera, che nel giugno 1497 questa era statta ultimata da Domenico e collocata al suo posto, forse, già da qualche anno. Come si presenta attualmente, consta di due piano con sette figure intere per piano; ma è probabile che, in origine, avesse anche una predella con una schiera di santi a mezza figura [...]; sarà scomparsa quando l'ancona venne inchiusa nell'altare secentesco e vi un posto davanti un ingombrante tabernacolo. Nell'odierno piano inferiore si vede, al centro e in dimensioni maggiori, la statua del titolare S. Floriano in atto di spegnere l'incendio di un castello ed, ai suoi lati, quelle dei santi Vito, Pietro, Paolo, Bartolomeo, Nicolò e Maurizio. Nel superiore, l'edicola centrale accoglie una bella Madonna orante con il Bambino steso sulle ginocchia [...]. Ai lati della Madonna, i santi Sebastino, Giovanni Battista e Caterina da una parte, e Lucia, Leonardo e Rocco dall'altra. Tutte le figure conservano la doratura originale, ma le parti scoperte, le capigliature e le barbe sono state insozzate con uno strato di materia colorante, che sta cadendo a croste ed è così denso da mascherare i solchi della sgorbia e quindi i valopri plastici più delicati. Riesce pertanto malagevole giudicare fin dove arrivi l'arte personale del maestro e dove cominci quella, qui certamente presente, degli aiuti. In ogni modo, la statuetta della Madonna è un ottimo lavoro, sulla cui paternità non ci possono essere dubbi" (G. Marchetti, G. Nicoletti, "La scultura lignea nel Friuli", Milano 1956, pp. 50-51).
Note:
L'altare di Domenico da Tolmezzo è stato oggetto di una grave furto nel 1969 quando, approfittando di un inverno particolarmente rigido, furono rubate una ventina di statue. Le immagini di san Vito e di san Maurizio sono state ritrovate e Firenze nel febbraio 2017. La cornice lignea è attualmente attribuita a Giovanni Antonio Agostini..
Parte dell'itinerario: