Loading...

Mostre d'arte antica

Ideazione e coordinamento del progetto di Cecilia Prete - Università degli Studi di Urbino 'Carlo Bo', DISCUI, Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali: Storia, Culture, Lingue, Letterature, Arti, Media

Coordinamento delle ricerche e della schedatura di Elisa Penserini
Coordinamento della parte informatica di Martina Visentin e Cristian Virgili - Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale - LIDA (Laboratorio Informatico per la Documentazione Storico Artistica)

Sono qui presentati i risultati finora raccolti nell’ambito delle ricerche incentrate sul fenomeno delle mostre d’arte antica svoltesi in Italia tra il 1861 e la fine della Seconda guerra mondiale. Si tratta del primo, sistematico censimento a livello nazionale delle esposizioni aventi per oggetto l’arte italiana a partire dall'inizio del XV secolo fino alla fine del XVIII, dalle esposizioni cosiddette ‘retrospettive’ e genericamente definite d’arte antica dai loro stessi organizzatori, alle mostre monografiche e tematiche.
Il proliferare di queste mostre a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, preludio di un fenomeno che in dimensioni ben più ampie caratterizza il rapporto della società contemporanea con l’arte, organizzate in numerosi centri grandi e piccoli d’Italia, testimonia come per questi luoghi tali eventi costituissero un’occasione fondamentale, e in alcuni casi irripetibile, per farsi conoscere e distinguere.
Alla politica accentratrice promossa dal governo si contrapponeva, di fatto, il proposito di affermare la peculiare identità di regioni, diocesi, province e città anche attraverso iniziative di questo genere, mirate ad attirare l’attenzione tanto degli amministratori dello Stato quanto quella dei critici e dei cultori d’arte, e ad incrementare un turismo destinato ad aprirsi ad ampie fasce della popolazione. Dall’inizio del Novecento in poi si possono individuare mostre connotate da una crescente e via via più specialistica attenzione verso aspetti, periodi e contesti storico-artistici fino a quel momento meno indagati, e cominciano ad emergere in maniera significativa quelle monografiche. A tali eventi, connotati da criteri scientifici che documentano le aperture critiche di quei decenni, collaborano affermati studiosi che spesso ne sono anche i principali ideatori e curatori.

Le schede che compongono il database sono frutto della ricerca e della schedatura dei dati svolte da: Claudia Alfarè, Maria Chiara Cantucci, Fabio Fraternali, Moreno Panzolini, Elisa Penserini, Aurora Roscini Vitali, Luisa Tori.

La banca dati rimane aperta a nuove integrazioni che estenderanno la documentazione innanzitutto ad ulteriori eventi espositivi che si sono svolti prevalentemente nell’Italia settentrionale. Il database raccoglie infatti i dati di una ricerca in corso, aperta a nuove collaborazioni e in aggiornamento continuo.

La piattaforma di gestione dei dati E-DVARA è stata sviluppata dal Dipartimento di Informatica e Matematica dell'Università degli Studi di Udine.

Per informazioni e segnalazioni:
cecilia.prete@uniurb.it
penserinielisa@gmail.com

see vocabulary
see vocabulary
Archives