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Progetto di ricerca

CibiAmo - Alimentare il corpo e la mente

Repertorio delle produzioni e degli usi alimentari proteici nelle arti visive del Triveneto dall’età postunitaria

 

Il repertorio iconografico delle produzioni e degli usi alimentari proteici è stato condotto all'interno del progetto interdipartimentale e interdisciplinare CibiAmo - Alimentare il corpo e la mente, coordinato dal Dipartimento di Scienze AgroAlimentari, Ambientali e Animali e che vede la partecipazione del Dipartimento di Area Medica, di Lingue e letterature, comunicazione e società, di Scienze economiche e statistiche, di Scienze Giuridiche, di Scienze Matematiche, Informatiche e Fisiche, del Politecnico di Ingegneria e Architettura e del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale.

In seno a quest'ultimo, all'interno del WP5 Narrazioni, storie e geografie culturali tra tradizione e sfide educative e in particolare della Task 1, tale censimento è stato condotto dall'assegnista Greta Plaitano (sotto la supervisione del professore di arte contemporanea Alessandro Del Puppo) al fine di isolare un corpus di opere d'arte visive, fotografiche e pittoriche, aventi come oggetto la rappresentazione di fonti alternative proteiche, tutte concepite nell'area geografica del  Triveneto indicativamente tra il 1860 e il 1960. Tali opere raccontano le pratiche di consumo reale o simbolico del cibo, restituendo in parte la storia documentaria e visuale dell'alimentazione e della gastronomia di questo variegato territorio.

 

Il progetto ha visto il vaglio delle collezioni presso le seguenti realtà museali e archivistiche del Friuli-Venezia Giulia:

 

- Casa Cavazzini Museo d’Arte Moderna e Contemporanea;

- Fototeca dei musei civici – Castello di Udine;

- Fonazione – CRUP;

- Museo civico di Pordenone;

- Pinacoteca di Palazzo Attems Petzenstein du Gorizia;

- Fondazione CR di Gorizia;

- Museo Revoltella di Trieste;

-  FondazioneCR di Trieste;

- Centro di ricerca e archiviazione della fotografia CRAF di Spilimbergo.

 

Inoltre si è condotto un ampliamento del suddetto vaglio presso alcune realtà del Triveneto:

 

- Ca’Pesaro – Fondazione musei civici di Venezia;

- Museo Correr;

- Museo Fortuny;

- Associazione Archivio Carlo Montanaro;

- Archivio fotografico della Fondazione dei musei civici di Venezia; 

- Galleria d'arte moderna Achille Forti GAM di Verona;

- Museo Luigi Bailo di Treviso;

- Mart Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

 

Tale indagine ha permesso l'individuazione di un corpus opere pittoriche e fotografiche rinvenute nel territorio geografico d’interesse inerenti all’alimentazione, sulle quali è stato svolto un lavoro di ricerca attraverso il vaglio di fonti secondarie per mezzo di uno spoglio bibliografico di cataloghi di mostre e iniziative dedicate al rapporto tra arte e alimentazione di ordine nazionale e regionale e il reperimento di letteratura specifica guardando ai cataloghi dedicati alle collezioni pubbliche delle regioni e a monografie e cataloghi ragionati su singoli autori. Di seguito si è selezionato un nucleo di 30 opere d’interesse circa le proteine, ripartite in tre soggetti principali (non ancora presenti sui database regionali):

- Nature morte;

- Scene di genere/mercati;

- Venditori ambulanti.

Su queste si è condotta una ricerca archivistica e documentaria che ha visto l'esame di fonti cartacee a stampa (schedari fisici e digitali) e di fonti cartacee manoscritte (carte sciolte, registri e mezzi di corredo) in previsione della descrizione  storica e storico-artistica. Questa è stata indispensabile per osservare la presenza di fonti proteiche diverse di origine animale e non e per ricostruire l’alimentazione del territorio montano e lagunare a cavallo tra Ottocento e Novecento composta da: selvaggina di piuma e pelo, salumi, pescato e crostacei, cereali e prodotti di panificazione, latticini e derivati, frutta secca, uova e funghi.

 

 

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