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Progetto di ricerca

ISLAMit Mappatura e Percorsi Digitali del Patrimonio Islamico in Italia

ISLAMit Mappatura e Percorsi Digitali del Patrimonio Islamico del Nord-Est

Il progetto ISLAMit ha l’obiettivo di mappare l’eredità materiale dal mondo islamico presente nel territorio italiano, attraverso lo sviluppo di una piattaforma online per la scoperta, classificazione e valorizzazione di questo patrimonio, unificando per la prima volta una documentazione dispersa.

In questa prima fase di progettazione, ISLAMit si è focalizzato principalmente su una regione ben documentata e con una ricca presenza di reperti dal mondo islamico, il Nord-Est (includendo le regioni di Veneto e Friuli-Venezia Giulia), dove la presenza di Venezia, con una fitta rete di relazioni commerciali e politiche nel Mediterraneo, ha avuto un ruolo fondamentale nella circolazione di questi manufatti nel territorio italiano.

Attraverso la creazione di percorsi digitali, l’utente potrà rintracciare la presenza di questa ricca e diversificata fonte materiale proveniente da contesti diversi. ISLAMit presenta, infatti, la documentazione disponibile presso collezioni museali, contesti ecclesiastici e proveniente dal dato archeologico. Per ognuno di questi contesti sono fornite informazioni relative alla tipologia di materiali conservati o ritrovati, alla loro accessibilità (esposti o in magazzino, quando indicato) e informazioni bibliografiche e/o descrizioni pubblicate online. In questa fase del progetto, è presentata solo documentazione edita, ma uno degli obiettivi è quello di portare avanti lo studio anche di materiali inediti.

Questo progetto permette di prendere visione dell’insieme di una ricchissima varietà di materiali, arrivati in questa regione per vie diverse (come testimonianze dei contatti del passato o attraverso il mercato antiquario): ceramiche, vetri, metalli, tappeti, tessuti, manoscritti, armi, ecc.

Il lavoro di ricerca, catalogazione e mappatura è stato portato avanti partendo da alcune pubblicazioni di riferimento (per lo più risultato di esposizioni passate), che hanno permesso, per prime, di evidenziare la ricchezza di questo patrimonio sul nostro territorio: CURATOLA, G., Eredità dell'Islam. Arte islamica in Italia, Catalogo della Mostra tenuta a Venezia nel 1993-1994, Silvana editoriale, Milano, 1993; CARBONI, S. Venezia e l’Islam 828-1797, Marsilio, 2007; DAL POZZOLO, E. M., PEDANI, M. P., DORIGO, R., Venezia e l’Egitto, ZeL Edizioni, 2011. A questi si aggiungono altri lavori importanti, focalizzati su materiali specifici, che sono presentati nelle singole schede pubblicate.

Per quel che riguarda il dato archeologico, e in particolare, il rinvenimento di materiali ceramici, lavori di riferimento sono quelli di SACCARDO, F., LAZZARINI, L., MUNARINI, “Ceramiche importate a Venezia e nel Veneto tra XI e XVI secolo”, in BAKIRTZIS Ch. (ed.), VIIe Congrès International sur la Céramique Médiévale en Méditerranée, Thessalonique, 11-16 ottobre 1999, Atene, 2003, pp. 395-420; LAZZARINI, L., TONGHINI, C., “Importazioni di ceramiche mamelucche a Venezia: nuovi dati”, in GELICHI S. (ed.), Atti del IX Congresso Internazionale sulla Ceramica Medievale nel Mediterraneo, 23-27 novembre 2009, Venezia, 402-407. Per la regione FVG, e l'area di Udine in particolare, il lavoro sulle importazioni di COSTANTINI, R. in VISENTINI, P. (Ed.), Archeologia urbana a Udine: Contributi per una rilettura dei dati provenienti dal colle del Castello, Edizioni del Museo Friulano di Storia Naturale, 2023, p. 227-229. A questi si aggiungono studi archeologici più puntuali, indicati in ciascuna delle schede inserite.

Sebbene non abbondantemente documentati in quest’area di interesse, sono presentati (implementazione in corso) anche i bacini ceramici di provenienza dal mondo islamico, posti a decorazione di edifici di tutta la penisola. Pubblicazione di partenza nello studio di questo fenomeno, cui si sono aggiunti poi numerosi altri studi, è quella di BERTI G., TONGIORGI, L. I Bacini Ceramici delle Chiese Medievali di Pisa, L’Erma di Bretschneider, 1981.

La Mappatura

In questa fase, ISLAMit presenta TRE percorsi accessibili agli utenti, che offrono una mappatura di MUSEI/COLLEZIONI, SITI ARCHEOLOGICI, edifici che presentano BACINI CERAMICI.  Per ora sono escluse dalla mappatura le collezioni private, seppur spesso ricche di manufatti dal mondo islamico, poiché non sempre tracciabili.

Legenda

MUSEI/COLLEZIONI

SITI ARCHEOLOGICI

BACINI CERAMICI

Work in progress

In corso di implementazione e verifica è la catalogazione dei singoli manufatti e dei reperti ceramici che sarà presso pubblicata. 

Team

Il progetto è diretto dalla Prof.ssa Valentina Vezzoli (Università degli studi di Udine, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale) e sostenuto dal Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale (Dipartimento d'Eccellenza, 2023-2027 MUR).

Il lavoro di catalogazione di musei/collezioni e manufatti conservati è stato realizzato dalla dottoressa Carla Stancanelli (Laurea Magistrale in Scienze dell’Antichità, Università Ca’ Foscari Venezia e Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici-SISBA).

Il lavoro di catalogazione di siti archeologici e reperti ceramici è stato realizzato dalla dottoressa Daisy Crozzolo (Laurea Magistrale in Storia dell’Arte, Università degli studi di Udine).

Il lavoro di catalogazione degli edifici con bacini ceramici di provenienza islamica è stato realizzato dal dottor Marco Deiuri (Laurea Magistrale in Storia dell’Arte, Università degli studi di Udine).

Lo studio e l’approfondimento dei tessuti di produzione ottomana da contesti vari è stato effettuato dalla dottoressa Evelina Quattrin (Laurea Magistrale in Storia dell’Arte e Conservazione dei Beni Storico-Artistici, Università degli studi di Udine).

 

INVIATIAMO GLI UTENTI A SEGNALARCI EVENTUALI MANUFATTI DI PROVENIENZA DAL MONDO ISLAMICO DA COLLEZIONI PUBBLICHE O PRIVATE E DA SITI ARCHEOLOGICI!

Per informazioni e commenti contattare: valentina.vezzoli@uniud.it

 

Immagini

L’immagine di copertina (Ceramica Kutahya, XVIII sec., Turchia) è su concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna.

Le immagini delle strutture museali sono state effettuate dal team durante la fase di ricognizionee. 

 

La presentazione dei risultati preliminari del progetto si è tenuta all'Università degli Studi di Udine il 29 Aprile 2025 ed ha visto la partecipazione di numerosi studiosi e rappresentanti delle istituzioni del territorio. Per visualizzare il programma e gli interventi, si veda: https://dium.uniud.it/it/notizie-ed-eventi/eventi/2025/4/29/islamit-mappatura-e-percorsi-digitali-del-patrimonio-islamico-del-nord-est-tavola-rotonda/

 

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