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Biblioteche d'arte XVIII-XIX secolo

La banca dati intende valorizzare i materiali presenti nella sezione "Biblioteche d'arte" del sito della Fondazione Memofonte, offrendo la possibilità di condurre ricerche all'interno di cataloghi di importanti raccolte librarie tra XVIII e XIX secolo.

Attualmente sono disponibili i materiali relativi al Catalogo della libreria di Giuseppe Bossi (Milano 1817) e al Catalogo ragionato dei libri d’arte d’antichità posseduti dal Conte Cicognara (Pisa 1821). In futuro si spera di poter incrementare la banca dati con l'Indice de’ Libri spettanti alle belle arti che possiede il cavaliere Tommaso Puccini (Pistoia, Biblioteca Forteguerriana, Aggiunte alla Raccolta Puccini, ms. A 43) e con gli inventari degli Uffizi del 1784 e del 1825. Il complesso di queste biblioteche, sia private sia istituzionali, offrirà materia non solo per meglio misurare scelte e predilezioni personali e per illuminare su percorsi di ricerca individuali, ma anche, tramite riscontri incrociati, per fornire un quadro complessivo della strumentazione a disposizione delle discipline relative alle belle arti antiche e moderne in un cruciale momento di passaggio.

Tutte le edizioni presenti nei cataloghi originali sono state normalizzate in voci biblografiche di riferimento scientificamente corrette e riscontrate su cataloghi online (in particolare https://opac.sbn.it/web/opacsbn e https://www.worldcat.org/) o su banche dati dedicate (https://cicognara.org/). A queste sono correlate le singole voci presenti nei cataloghi che sono state invece riportate fedelmente, con le loro particolarità di formulazione ed eventuali commenti.

Oltre alle consuete modalità di ricerca (per singola parola e per parametri strutturati) si forniscono una serie di vocabolari che potranno agevolare le indagini.

Avvertenza: alcuni numeri del Catalogo Cicognara risultano mancanti in quanto si tratta di rimandi, mentre in alcuni casi non è stato possibile trovare un riscontro oggettivo, in quanto spesso si tratta di manoscritti o di raccolte e miscellanee di svariati materiali visivi. Per un elenco di tali voci, si può cliccare qui.

Iniziato nel 2012 grazie a un finanziamento della Regione Toscana e poi ripreso e arricchito in varie occasioni, il progetto della banca dati ha visto al lavoro Irene Calloud, Alessia Cecconi, Donata Levi, Elena Miraglio, Martina Nastasi ed Emanuele Pellegrini.

 

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