Le pettenelle sono tavolette lignee di dimensione variabile - in area friulana - tra i 37 e i 57 cm in larghezza e tra i 15 e i 24 cm in altezza. Inserite nello spazio formato dall’intersecarsi fra le travi ‘di banchina’ e le travi portanti del soffitto, sono leggermente inclinate verso il basso e quasi sempre dipinte, assolvendo, in una sintesi perfetta, a una funzione sia pratica (chiusura del vano intertrave e quindi utile a evitare l’accumulo della polvere) sia decorativa. Per quanto riguarda i temi decorativi impiegati, in area friulana è possibile distinguere quattro fasi principali: la prima, tra il secondo e l’ottavo decennio del XV secolo, è caratterizzata da soffitti con scene narrative, scene isolate a carattere cortese oppure singole figure entro archeggiate. Nella seconda fase, a partire dagli anni 80 del Quattrocento e fino al primo decennio del Cinquecento, si imporrà la moda dei volti inseriti entro clipei alternati a decorazioni fitomorfe o animali, queste ultime progressivamente sostituite nella terza fase – secondo-terzo decennio del XVI secolo – da motivi tratti dal repertorio rinascimentale di trofei, panoplie, grottesche e vasi ornamentali. Nell’ultima fase, circoscrivibile al secondo quarto del Cinquecento, a stemmi e volti si affiancano sempre più spesso modelli tratti da incisioni.
Esempio di pettenella (fronte e retro) di area friulana. Antonio Baietto e bottega, Scontro fra cavalieri, piano I, n. 20, 1437. Udine, Palazzo Vanni degli Onesti. Evidenti, sul retro, le smussature dei lati corti (necessarie per l'inserimento della tavoletta lungo le scanalature realizzate nelle travi) e del lato superiore (per permettere la perfetta aderenza fra la tavoletta inclinata e il soprastante tavolato).
Schema relativo alle smussature realizzate sul retro delle pettenelle per permettere la perfetta aderenza fra le tavolette inclinate e il soprastante tavolato.