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Progetto di ricerca
Arredi
Denominazione arredo:
Scanno Zuccola
Tipologia:
Categoria:
Sedili
Datazione:
1475 - 1500
Collocazione:
  • Denominazione / Istituzione
    Collezione Roberto Plaino
  • Località
    Ziracco
  • Comune
    Remanzacco
  • Provincia
    Udine
Dimensioni (in millimetri):
  • Base
    600
  • Profondità
    540
  • Altezza
    900
Materiali:
legno di noce
Descrizione:

Lo scanno (collezione Roberto Plaino, Udine) è databile alla fine del XV secolo. Il sedile ha forma quadrata; dopo l’innesto con il dorsale, continua e termina in forma trilobata. È decorato a intaglio e al centro porta uno scudo sagomato con lo stemma dei Signori di Zuccola, attorniato da otto rose: quattro grandi stilizzate agli angoli del riquadro, a sei petali racchiusi in un esagono a sua volta circoscritto da un cerchio (forma consueta per indicare il sole in posizione statica); due piccole intagliate allineate secondo l’asse verticale dello stemma vicino al capo e alla punta, con i petali ruotanti (stilizzazione del disco solare in movimento); due piccole a tre giri di petali concentrici poste a destra e a sinistra dello scudo secondo il suo asse orizzontale. Il tutto è racchiuso entro una triplice cornice realizzata ad ugnature disposte in file con orientamento ortogonale tra loro. Le tre gambe sono infisse passanti e divaricate sul sedile; queste, di sezione triangolare che diminuisce e diviene tonda verso l’inserimento, e la traversa, di sezione rettangolare, che collega le due anteriori, sono decorate a ugnature in più file parallele. Lo schienale, inserito in una feritoia del sedile, è sagomato secondo un profilo simile a quello di due uccelli affrontati con la testa rivolta all’indietro. La decorazione, realizzata a intaglio, si distribuisce sull’intera superficie anteriore del pezzo: la presenza più significativa è costituita da due medaglioni tondi con l’immagine di un uomo e di una donna affrontati (i committenti? Gli sposi, ipotizzando per lo scanno una realizzazione nuziale?), con pettinature e fogge delle vesti tardoquattrocentesche, contornati da altri tondi con croci e rosette simili a quelle, di tre tipi, intagliate sul sedile, una serie di fasce decorate a ugnature, spinapes (la decorazione a spina di pesce molto usata nella realizzazione di stoffe), rosette quadripetali alternate a punti. Il manufatto rappresenta una versione elegante del consueto scanno a tre gambe, reso leggero nella vivace sagomatura del dorsale e impreziosito dalla fitta decorazione a intaglio. Quest’ultimo mostra ancora modi decisamente arcaici sia per la fitta e serrata composizione che per la tecnica a intaglio piatto che acquista un debole rilievo soltanto nella plastica delle figure animate (l’aquila nello stemma e i due mezzi busti), arcaismo che contrasta con il carattere rinascimentale dell’abbigliamento dei personaggi effigiati e della forma dello scudo. Il profilo dello schienale, comune in manufatti in uso soprattutto dalla metà del XV alla metà del XVI secolo, prende le mosse dalla stilizzazione di due uccelli affrontati con la testa rivolta all’indietro, motivo che poi man mano si altera fino alle ‘divagazioni’ visibili in esemplari tardi del secolo XVIII, generalmente con i tre piedi sostituiti da appoggi realizzati in assi anch’esse sagomate e con l’impiego di spessori assai più modesti. Come tecnica di costruzione e di ornamento, limitatamente al sedile, si rifà all’esemplare del Museo Bagatti Valsecchi, mentre nel dossale richiama un esemplare della collezione Heilbronner di Berlino.

Didascalie:

Scanno Zuccola

Sedile dello scanno Zuccola