Contenitore di forma allungata, piuttosto ampio in lunghezza, altezza e profondità (circa cm 180x60x60), con coperchio piatto, usato per contenere i materiali più svariati (utensili, capi di vestiario, pezze di stoffa, granaglie, armi, ma anche contenitori più piccoli). I legni impiegati erano diversi: cipresso (legno aromatico e per questo 'sgradito' agli insetti) oppure noce per gli esemplari di pregio; per quelli più economici pioppo, larice, abete. Gli esemplari più eleganti - negli inventaria designati come laborati - potevano essere intagliati con scene, figure d’uomini o d’animali, racemi vegetali oppure motivi geometrici, spesso utilizzando la tecnica dell’intaglio piatto con l’inserimento di paste cerose policrome. I manufatti più semplici, invece, erano generalmente ricoperti da tessili più o meno pregiati, i ‘bancali’: erano quindi le stoffe a costituire la cifra esornativa del manufatto.