Sottomultiplo dell’arca. Generalmente posto all’interno di un mobile contenitore orizzontale di dimensioni maggiori o, soprattutto quando presentava decorazioni, al di sopra di esso. In Friuli, gli esemplari più comuni erano quelli realizzati in legno, semplici oppure - a seconda dell’epoca - decorati a incisione, a intaglio piatto, a sola punzonatura con disegno a inchiostro. La maggior parte degli esemplari sopravvissuti sono costruiti in cipresso o, più raramente, in noce, ma all’epoca sono documentati manufatti in legni meno pregiati e meno duraturi come pioppo, larice, abete, motivo per il quale oggi, dopo molti secoli, questi manufatti risultano assai rari. Questi piccoli contenitori venivano usati per conservare gli oggetti più disparati, ma soprattutto gioielli, monete e documenti e per questo motivo - come per gli equivalenti ‘maggiori’ - a volte erano irrobustiti da bande o da lamine in ferro.