BIANCHETTO s.m./ agg.
BIANCHETTO s.m./agg.
- Definizione
1. Sostanza colorante di colore bianco.
- Contesto
à usata nella tintura delle sargie.
[1] Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2580, 1418-1421 (fior.), Sezione III, Ricetta 130, pag 181v, riga 16: Q(u)ando vol[e]va più vantaggiato, fior di guado e un trementaio che ssi fa sanza aceto over cercone, e fassi co(n) ischorze d'ontano. E q(uest)op(er) terzo op(er) mezzo, che p(er) sé medesimo fa un nero sanza corpo, morbido come vogliono alle sargie, profili neri, netti, morbidi, poche ombre, e no(n) usano bianchetti.
à usato nella confezione del mastice.
[1] Avignone, Arch. Vaucluse, 1 F 54 [ed. 2016], XIV ex./XV pq (fior.), Ricetta 11B [15], pag 378, riga 11:O togli olio di lino seme e biacha chruda fine da Pisa e macina bene i(n)sieme, che sia bene sottile. E poi ischalda bene o vetro o pietra, e ungnila cho·l'olio detto p(ri)meramente. E q(u)ando à i(n)supato l'olio, e tu vi metti suso questobianchettoe assai, e poi lo serra i(n)sieme o chon corda o chon ispagho sechondo le cose; e lascialo asciughare o tre o quatro giorni, tanto che sia bene asciutto, e sarà più forte che l'altro.
à usata nella preparazione del colore oro.
[1] Avignone, Arch. Vaucluse, 1 F 54 [ed. 2016], XIV ex./XV pq (fior.), Ricetta 50 [63] - pag 397, riga 10: A fare l'oro cholore. Togli un po' d'olio di lino seme e fallo bollire una onda. E poi togli un pocho di bianchetto , poco, e un poco d'ochria, meno, e I poco di minio, più, e I poco di verderame e un poco di vernice. E poi macina tucto i(n)sieme chol decto olio. E q(u)ando è tutto macinato, abi un poco di masticho di mastico, cioè 1/6 fonduto e passato p(er) Ia tela, e meschola tuto i(n)sieme. E poi metti la tua 'sisa.
à usata nella preparazione dell'assisa.
[1] Avignone, Arch. Vaucluse, 1 F 54 [ed. 2016], XIV ex./XV pq (fior.), Ricetta 51 [64], pag 397, riga 15:A fare l'asisa dell'aglio. Togli armoniacho e fallo stare in molle nel vino agro III o 4 giorni. E poi lo macina chol sugho de l'aglio e metrivi entro un poco dibianchettoe un pocho d'ocria, e macina tutto i(n)sieme. E poi metti l'asisa ove vuogli.
- Definizione
2. Tocco di tonalità più chiara, per ottenere effetti di rilievo in un dipinto.
- Contesto
[1] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), cap. 31, pag 169, riga 10: Poi in sulle stremità de' rilievi, nella maggior altezza, togli un pennello con punta e va colla biaca toccando colla punta del detto penello, e va raffermando la sommità de' detti bianchetti , poi va raffermando con un pennello piccolo con inchiostro puro tratteggiando le pieghe, i dintorni, nasi, ochi e spelaure di capelli e di barbe.
[2] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), cap. 31, pag 169, riga 6 : Abi inn uno vasellino aqua chiara e intignivi dentro il pennello tuo detto di sopra, e fregalo su per questa biaca macinata del vasellino; ma massimamente s'ella fusse ris[ec]ca poi te l'aconcia in sulla mano in sul sodo del dito grosso raconciando e premendo il detto pennello e discarcandolo, quasi asciugandolo. E incomincia di piatto il detto pennello a fregare sopra e in quelli luoghi dove dè esse(re) il bianchetto e[n] rilievo; e seguita più volte andando col tuo pennello e guidalo con sentimento. Poi in sulle stremità de' rilievi, nella maggior altezza, togli un pennello con punta e va colla biaca toccando colla punta del detto penello, e va raffermando la sommità de' detti bianchetti, poi va raffermando con un pennello piccolo con inchiostro puro tratteggiando le pieghe, i dintorni, nasi, ochi e spelaure di capelli e di barbe.
[3] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), cap. 67, pag 192, riga 21: Alcun campeggia il volto d'incarnazione prima, poi vanno ritrovando con un poco di verdaccio e incarnazione, toccandolo con alcuno bianchetto ; e riman fatto questo è un modo di quelli che sanno poco dell'arte. Ma ttieni questo modo di ciò che tti dimosterrò del colorire, perché Giotto, il gran maestro, tenea così.
- Definizione
3. Tessuto leggero di colore biancastro.
- Contesto
[1] Firenze, BNC, Palatino 857, XV-XVI (tosc.), Ricetta 120 [126], pag 50r, riga 2: Poi bagnia el spechio cu(n) olleo co(mun)ee strifina suso come facesti del sabione e strifina tanto ne levi li segni facesti col <sabione> la pomice; e poi abi uno pezo di bia(n)cheta quadro e inchioda suso una taula et abia del zialolino sutilme(n)te spolverizato over stagnio sutilmente calcinato, di qual tu vòi, e spolveriza sop(ra).
- Definizione
4. Ag. di colore tendente al bianco.
- Contesto
[1] Bologna, Biblioteca Universitaria, 2861 [ed. 2012], 1440-80 (mediano), Ricetta 1, pag 2, riga 3: Molti dicano che lo lapis optimo è una preta che celestrineggia e pare che tengha in sé uno colore violato cum sentille de vene d'oro, e ha misture de prete bianchette , ed è asa' ben dura a romperla.
[2] Londra, Wellcome Library, 425, 1504 (fior.), Ricetta 223 [883], pag 120r, riga 5: E nota: se vorrai avere più maniere d'azurro bisogna porre 5 ho 6 volte l'aqua azurra, di mano i · mano che ttu la trai dal pastello, la prima aqua di per sé, la sechonda di per sé, la 1/3 di per sé, e chosy` tutte di mano i · mano, i · modo che 'l primo sarà di cholore vantagato, il sechondo sarà, ma non di tanto, ma più sottile, il 1/3 sarà bianchetto ma sottilisimo.
biankettu , blanchettu , b lankectu , b lanketu.
Der. da bianco .
prima attestazione: Doc. Catan. , 1345, pag. 39,7 (TLIO)
prima attestazione nel corpus ARDIRE: Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2580, 1418-1421 (fior.)
| 1 | Firenze, Biblioteca Riccardiana, 2580, 1418-1421 (fior.) |
| 3 | Avignone, Arch. Vaucluse, 1 F 54 [ed. 2016], XIV ex./XV pq (fior.) |
| 6 | Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.) |
| 2 | Bologna, Biblioteca Universitaria, 2861 [ed. 2012], 1440-80 (mediano) |
| 1 | Londra, Biblioteca Wellcome, 425, 1504 (fior.) |
| 3 | Firenze, BNC, Palatino 857, XV-XVI (tosc.) |
- Note
Vocabolari: TLIO , Vocabolario della Crusca, Tommaseo-Bellini, GDLI.
Banche dati: Corpus OVI , Le parole dell'arte , E-Leo, ATIR , LexArt