VERDETERRA s.m.
VERDETERRA s.m.
- Definizione
1. Pigmento naturale di colore verde scuro, che non ha corpo ed è usato per la pittura a fresco e a secco.
- Contesto
[1] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), Cap. 51, pag 179, riga 20: Verde è un colore naturale di terra el quale si chiama verdeterra: questo colore ha più propiatà. Prima, ch'egli è grassissimo colore e buono a llavorare in visi, in ne' vestiti, in casamenti; in fresco, in secco, in muro, in tavola e dove vòi. Trialo a modo degli altri colori detti di sopra con acqua chiara; e quanto più il trii tanto è migliore.
[2] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), Cap. 72, pag 197, riga 10: Quelli [ scil . colori] che si può lavorare in fresco: giallorino, bianco sangiovanni, nero, ocria, cinabrese, sinopia, verdeterra, amatesto.
[3] Venezia, Biblioteca Marciana, It. III, 10 [ed. 2010], XVI sm. (camp.), Ricetta 309 [316], pag 145, riga 30: Colori che non hanno corpo sono questi: el verderame, la laccha, l'ocria, el verdeterra; et son buoni a mescolare con quelli che hanno corpo. La tempera di questi colori fatti a putrido, id est a acqua, è el tuorlo dell'uovo, un pocho manco che la metà del colore.
à usato per l'incarnato.
[1] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), Cap. 147 - pag 236, riga 24: Fatti che hai e coloriti vestimenti, albori, casamenti e montagne, dèi venire a ccolorire i visi, i quali ti conviene cominciare per questo modo. Abbi un poco di verdeterra con un poco di biacca ben temperata ea [d]istesa dànne due volte sopra il viso, sopra le mani, sopra i piè e sopra i 'gnudi.
à usato per sostituire il bolo armeno nell'applicazione dell'oro.
[1] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), Cap. 51 - pag 180, riga 2: E temperandolo, sì come ti mosterrò il bolo da mettere d'oro, così medesimamente puoi mettere d'oro con questo verdeterra; e sappi che gli antichi non usavano di mettere d'oro in tavola altro che con questo verde.
à usato per comporre altre tonalità di verde.
[1] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), Cap. 77 - pag 200, riga 6: Poi la parte più scura aombra con azzurro oltramarino e lla carnazione più chiara [a]ombra con verdeterra ritocandolo poi in secco.
à usato per la produzione di carte di colore tendente al rosso.
[1] Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.), Cap. 20 - pag 162, riga 22: Se vuoi tignere di color rossigno [le carte] per quella quantità di fogli detto di sopra, togli meza oncia di verdeterra, per la quantità di due fave di biaca grossa e quanto una fava di sinopia chiara; macina a modo usato e così tempera con la tua colla, over tempere.
verdeterra.
comp. di verde e terra.
prima attestazione: Pegolotti, Pratica, XIV pm. (fior.). (TLIO)
prima attestazione nel corpus ARDIRE: Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.).
| 24 | Cennini, Libro dell'arte [ed. 2019], 1396-1437 (tosc.) |
| 1 | Venezia, Biblioteca Marciana, It. III, 10 [ed. 2010], XVI sm. (campo.) |
- Note
Vocabolari: TLIO , Vocabolario della Crusca , Tommaseo-Bellini , GDLI
Banche dati: Corpus OVI, Le parole dell'arte, E-Leo, ATIR , LexArt