VERDETTO s.m.
VERDETTO s.m.
- Definizione
1. Pigmento di origine minerale e di colore verde.
- Contesto
[1] Yale, University Library, Beinecke 372, 1620 (mediano), Ricetta 2, pag 84, riga 15: Tengo per fermo che il verdetto sia la vera pietra armenia, che così scrive Dioscoride; quella pietra armenia più si loda ch'è liscia, c'ha in sé alquanto di ceruleo molto uguale, non sassosa e frangibile. Questa adunque quanto al colore è più simile al verdetto che al verd'azzurro, quale non ha del ceruleo; nemeno si può ridurre che vaglia in sottiglezza estrema restando sempre arenoso, ch'è segno esser di pietra durissima.
[2] Padova, Biblioteca universitaria, 992 [ed. 1849], XVI uv (ven.), Ricetta 2, pag 85, riga 3: Vole(n)do conoscere il verdetto buono (e) vero, si deve odorare e gustare che non senta in modo alcuno di rame, ma di terra insipida; sia colorito vago(e)sottile.
[3] Padova, Biblioteca universitaria, 992 [ed. 1849], XVI uv (ven.), Ricetta 4, pag 649, riga 16 : Verde. Si fa con li verdiazurri, verderami, verdetto, che si chiama gialdo santo, e tira al gialdo, terra verde, verde porro e poi l'aquarella, verde di vesicha, o sia pasta verde, succo di ruta, di giglii azurri.
[4] Yale, University Library, Beinecke 372, 1620 (mediano), Ricetta 2, pag 84, riga 7: [...] più vago e manco denso è il verdetto, che viene d'Inghilterra, (e) è più stimato sì p(er) le sue qualità, come ancora ove si cava, che è necessario che vi sia nella miniera o mistione assai più argento che rame.
à loc. verdetto di Fiandra. Pigmento minerale proveniente dalla Fiandra.
[1] Yale, University Library, Beinecke 372, 1620 (mediano), Ricetta 2, pag 84, riga 2: Verdetto (e) verde azzurro. Doi sorti di colori verdi ci produce la natura: l'uno nominato in Italia verdetto di Fiandra, et in quella provincia verde di montagna o verde terra, e l'altro verde azzurro. Il primo è chiaro e sottile (e) assai vago, (e) ottimo per oprare sopra la carta, tela e muro, e tanto vale a fresco come a guazzo (e) a olio. Egli nasce di fumosità et esalatione di rame che tenga argento assai, e secondo tal miscuglio viene più e meno colorito, quale raccolto dalle pietre, che rimangono colorite e tinte da detta fumosità.
à usato per disegni su carta.
[1] Yale, University Library, Beinecke 372, 1620 (mediano), Ricetta 2 - pag 85, riga 10: Il verdetto fino è unico p(er) colorire i disegni in carta, essendo sottile, vago e si distende beniss(im)o così solo, come con gli altri colori mischiato; si distempra, prepara e conserva come s'è detto d(e)l biadetto, e sebene si fa ancor egli in Germania, come gli altri colori, nondimeno l'ho sempre fatto venir di Fiandra, e n'ho havuto, e n'ho, d(e)l bellissimo; ma s'occorresse macinarlo, si farà con acqua di gomma.
verdetto.
der. da verde.
prima attestazione nel corpus ARDIRE: Yale, University Library, Beinecke 985 [ed. 2013], 1450-1460 (emil.).
| 1 | Yale, Biblioteca universitaria, Beinecke 985 [ed. 2013], 1450-1460 (emil.) |
| 2 | Firenze, BNC, Palatino 941, XVI in. (ven.) |
| 7 | Firenze, BNC, Nuove Accessioni 1497, XV sm/XVI pm (tosc.) |
| 1 | Padova, Biblioteca universitaria, 992 [ed. 1849], XVI uv (ven.) |
| 31 | Yale, Biblioteca universitaria, Beinecke 372, 1620 (mediano) |
- Note
Vocabolari: TLIO, Vocabolario della Crusca, Tommaseo-Bellini, GDLI ( pt. 1 e pt. 2 )
Banche dati: Corpus OVI, Le parole dell'arte, E-Leo, ATIR, LexArt
Attestazioni:
Baldinucci, Vocabolario, 1681: Verdetto m. Un color di miniera, che si trova ne' monti dell'Alemagna; servire per a olio, e per a tempera. (Le parole dell'arte, GDLI)